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DEEPFAKE: UNO STRUMENTO CONTROVERSO PER L’ADVERTISING

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INNOVAZIONE O PROBLEMA ETICO?

Forse non ce ne rendiamo pienamente conto ma, quello che stiamo vivendo oggi, è un profondo cambiamento storico.

L’avanzamento dell’Intelligenza artificiale sta portando a una convergenza impressionante tra il mondo fisico, quello reale e quello digitale.

La tecnologia dell’AI sta avanzando alla velocità della luce e con essa si stanno aprendo ogni giorno nuovi scenari e nuove possibilità.

Tuttavia, l’ascesa dell’’AI non è priva di rischi. 

Se stai leggendo questo articolo con ogni probabilità frequenti anche tu la rete ogni giorno, ti occupi di business online e prodotti digitali e ti sarà certamente capitato di incontrare durante lo scrollare sul tuo cellulare, i cosiddetti ‘deepfake’.

COSA SONO I DEEPFAKE?

I Deepfake sono video o immagini manipolate in modo da sembrare reali, ma che in realtà sono il frutto di una sofisticata tecnologia.

In particolare, i Deepfake si basano sulla tecnologia di apprendimento profondo (deep learning ) , che analizza e imita i modelli di comportamento e di linguaggio di una persona, riuscendo a riprodurli in modo realistico. Questo processo richiede l’utilizzo di una grande quantità di dati i quali vengono raccolti attraverso l’analisi di video, immagini e registrazioni audio di una persona.

DEEPFAKE E MARKETING

Negli ultimi tempi questo fenomeno viene utilizzato sempre più spesso anche nell’advertising.

Il volto di celebrità famose viene ‘clonato’ e usato per fare ADS.

Solo pochi giorni fa Face Mega, un’app che sostituisce facce e corpi utilizzando l’intelligenza artificiale ha lanciato una campagna pubblicitaria provocatoria utilizzando il volto di Emma Watson, l’attrice che ha interpretato Hermione Granger in Harry Potter e dimostrando come questa tecnologia stia diventando talmente semplice da usare da essere alla portata di tutti.

I SOFTWARE

Di software realizzati a questo scopo in rete se ne trovano a dozzine come ad esempio Wombo, che consente di sincronizzare i movimenti labiali con la musica, Reface, per creare GIF, DeepFaceLab con il quale è possibile rimpiazzare l’intera testa.

Perfino Adobe ha una sua applicazione basata sulla tecnologia Deepfake, Project Morpheus, con la quale si possono modificare le espressioni facciali.

SEMPLICE MA NON PERFETTA

Nonostante i Deepfake siano sempre più sofisticati e ben fatti e siano sempre più difficili da individuare, esistono alcuni accorgimenti da adottare per cercare di capire se quello che abbiamo di fronte sia qualcosa di reale oppure un prodotto dell’intelligenza artificiale.

Ad esempio è possibile notare alcune discrepanze tra un video creato con questa tecnologia e un video reale, come una luce che proietta un’ombra che non ha senso, oppure la voce fuori sincrono, il colore della pelle, le palpebre che non sbattono mai.

POSSONO ESSERE ETICI I DEEPFAKE?

Sicuramente non rappresentano solo il male e non sempre sono utilizzati a scopo malevolo.

Un esempio è @deeptomcruise, un profilo TikTok seguito da 5,2M di followers.

Il profilo pubblica una versione digitale Deepfake estremamente realistica dell’attore, i video sono interpretati da un interprete professionista che già di per sé assomiglia moltissimo al famoso Top Gun e che ha alle spalle molti anni di studio per riuscire a diventarne il sosia ufficiale.

Chi segue il profilo sa benissimo che si tratta di un profilo fake.

A sviluppare deeptomcruise è stata Metaphysic, la startup ha ricevuto recentemente 7,5 milioni di dollari di finanziamenti da vari investitori, tra cui i gemelli Winklevoss, noti per la diatriba con Mark Zuckerberg riguardo la nascita di Facebook.

L’USO DEI DEEPFAKE NELL’ADVERTISING

Tutto dipende da cosa si intende per Deepfake.

Utilizzare i volti dei personaggi famosi per fare advertising equivale a tirarsi la zappa sui piedi, oltre che a rappresentare una pratica eticamente sbagliata espone inesorabilmente il brand a grandi problemi, nel peggiore dei casi anche legali.

È possibile però fare un uso etico e professionale di questa tecnologia e implementarla nel proprio business approfittando dei vantaggi che può offrire.

Ad esempio per creare annunci più coinvolgenti e creativi, migliorando l’esperienza del prospect e aumentando così la probabilità di acquisto del nostro prodotto.

Utilizzare in modo chiaro e trasparente questa possibilità che l’intelligenza artificiale ci mette a disposizione può consentirci di realizzare annunci pubblicitari con budget più contenuti.

Su Fiverr, la media dei prezzi per la registrazione di un video UGC con un attore che recita una inserzione pubblicitaria si aggira intorno ai 150 dollari per ogni 50 parole.

Synthesia è un software in grado di generare video partendo da un testo scritto e ti permette di scegliere tra molti avatar e diverse lingue. Offre un abbonamento mensile di circa 26 euro con il quale puoi creare un massimo 10 video al mese.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MARKETING

Per chi fa Business Online, l’impiego etico dell’AI è una risorsa in realtà utilissima.

L’intelligenza artificiale ci permette di automatizzare tantissime attività e ci aiuta a risparmiare così tempo prezioso che possiamo dedicare ad altro, aumentando così la produttività e quindi il profitto.

Ad esempio può essere utilizzata per creare chatbot in grado di fornire risposte immediate personalizzate alle richieste dei clienti.

Con lAI possiamo offrire una comunicazione più centrata e personalizzata, possiamo produrre contenuti più mirati in grado di colpire la nostra nicchia di riferimento.

Ci offre la possibilità di monitorare e misurare meglio e più facilmente le nostre campagne di marketing e massimizzare così il ROI.

L’AI può costituire un prezioso alleato per chi fa business online e può migliorare l’efficacia del marketing.

Non bisogna mai dimenticare, però, che dietro qualsiasi tecnologia, anche la più avanzata, ci deve sempre essere una mente umana etica e pensante.

Quando facciamo marketing, rispettare la privacy delle persone e creare contenuti autentici e rilevanti per il pubblico di riferimento deve essere l’obiettivo primario.

Con un coltello posso imburrare la fetta di pane per la mia colazione o uccidere qualcuno…questo si applica a qualsiasi argomento e l’intelligenza artificiale, Deepfake compresi, non scappano da questa logica.

Ho recentemente dimostrato come l’Intelligenza artificiale può essere di affiancamento quando si fa business online e ho pubblicato una serie di video sul mio canale YouTube dove mostro step – by – step come creare e lanciare un prodotto digitale con solo l’uso dell’AI, lo puoi vedere QUI


Al vostro successo,

Marco Cappelli – Founder of MCA

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